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Marco Della Noce

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BAZ (Marco Bazzoni)

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Cristiano Militello

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Leonardo Manera

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Pino e gli Anticorpi

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Attenti a quei 2 perchè si fanno in 4!

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Di Iacopo Bernardini su RECENSIONI LIBRI

- Nella sua opera s’intrecciano descrizioni vicine al gusto evenemenziale della cronaca a passaggi surreali, coordinati in una sequenza d’azione che prescinde dalla necessità cronologica. Saprebbe indicarci quanto di autobiografico è effettivamente presente in Volevo uccidere Gianni Morandi?
Tutto quello che scrivo è assolutamente veritiero ed autobiografico. Credo di non poter prescindere da ciò, perché il mio “patto con il Lettore” è quello di essere autentico, di raccontare spaccati di quotidianità in cui tutti, in un modo o nell’altro, si possano riconoscere, per trarne spunti di riflessione o per cogliere un’ironia sdrammatizzante rispetto agli ostacoli del cammino esistenziale, che permetta di affrontare con maggior spirito (pro)positivo le difficoltà. Certamente utilizzo delle formule non canoniche, sconfinando anche nel surreale, ma sempre partendo da una base di fatti avvenuti e vissuti sulla mia pelle. L’incedere non strettamente cronologico del romanzo è figlio dello stesso principio: proprio come avviene nella nostra testa o nella nostra pancia, in cui si susseguono pensieri e/o ragionamenti non sempre consequenziali, ma dettati spesso dall’umore o da “come ci sentiamo” in quel dato momento, così il mio modus di scrivere è spontaneo, istintivo ed istintuale, più attento a fornire un quadro emozionale che non una connessione temporale razionale. Mi piace che mi abbiano definito “Un Aratore di emozioni”.


- Saprebbe indicare alcuni testi che l’hanno maggiormente influenzata nella creazione dell’opera?
Sono un fagocitatore di libri e penso che il proprio ventaglio espressivo si possa ampliare a dismisura leggendo generi diversi, andando alla ricerca di autori proveniente dalle più disparate culture: in questo modo il processo creativo ha tanto materiale da metabolizzare, per poi rigettarlo nella propria creazione attraverso il filtro della propria sensibilità. Andando nello specifico, come dichiaro nel mio libro, Anhtony De Mello, con “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo”, mi ha sicuramente fornito input fondamentali, per lavorare su me stesso e sulla mia interiorità emotiva. Poi mi piace ricordare Ouspensky con “Frammenti di un insegnamento sconosciuto”, Zygmunt Bauman con “Vita liquida”,  Paulo Coelho con “L’Alchimista” e Manlio Sgalambro con “Del pensare breve”.

- Qual è il suo rapporto tra passione per la musica e per la scrittura? Che cosa hanno in comune queste due forme artistiche?
Sono un creativo: questa è la mia urgenza: CREARE e COMUNICARE! Amo farlo in varie forme e sicuramente, quella della scrittura, è, ad oggi, la modalità che mi gratifica maggiormente, dandomi la possibilità di esprimermi in maniera più completa. Le canzoni hanno un modulo espressivo limitato: occorre seguire cliché consolidati, ti “giochi” tutto in 3 minuti e mezzo. Il “vantaggio” è che la Musica può fornire un apporto emozionale attraverso un tessuto connettivo sonoro che può sopperire ad un testo non egregio. La Scrittura è “monodimensionale” e “monosensoriale” da questo punto di vista. E’ più difficile entrare in contatto con le corde emotive di chi ti legge, rispetto a chi ti ascolta. Ma sicuramente, c’è più spazio per poterci riuscire. Ad un certo punto, i miei polpastrelli sono stati calamitati dalla tastiera: ho iniziato e scrivere e non mi sono più fermato… per ben 3 anni! Non saprei dire perché. Era arrivato il momento di farlo. Tutto qui. Da un punto di vista realizzativo, scrivere un libro è decisamente più semplice ed economico rispetto all’incidere un album: non dipendi dagli altri, ma solo da te stesso, non necessiti di studi di registrazione, musicisti… di realizzare mixaggio, master… di girare videoclip… insomma, in tempo di crisi, se una persona è indecisa sul da farsi, consiglio vivamente l’arte della scrittura.

- Diario, racconto, manuale, autobiografia, saprebbe definire il portato più profondo della sua opera facendo riferimento a una categoria narrativo-letteraria?
Sinceramente no. Non penso che questo libro sia canalizzabile in un genere specifico, per il suo essere molto originale, sperimentale a tratti. Ma questo lo considero, dal mio punto di vista, uno dei punti di forza che lo rendono maggiormente interessante, perché, citando De Mello: “I concetti sono sempre congelati, mentre la realtà scorre”. Però non vorrei che pensasse che voglio eludere la domanda. Ecco quindi la mia definizione: “Narrativa esistenziale d’avanguardia con venature umoristiche agrodolci“.

Vi aspetto su http://www.volevouccideregiannimorandi.it
BUONA LETTURA A TUTTI
Fonte:
http://www.recensionilibri.org



(P&G Promotion) Termoli, 8 Maggio 2013 – Dal 10 Maggio sarà in rotazione radiofonica “Dov’eri?” , il secondo brano tratto dall’album di Selene, “L’Ora Dei Fantasmi”, in uscita il 14 Maggio in tutti i negozi di dischi d’Italia e digital store, su etichetta TOP RECORDS e distribuzione EDEL ITALY


“L’Ora Dei Fantasmi”, che esce a 3 anni di distanza da “Selene con la E”, rappresenta la maturità artistica di Selene Lungarella; l’album è prodotto da Luca Bignardi, vincitore di 4 Grammy Awards nella sua carriera, che ha curato gli arrangiamenti di 7 degli 8 brani che lo compongono.

“Dov’eri?”, singolo di grande impatto che incanta fin dal primo ascolto, scritto da Enrico Zulian, autore al debutto nella discografia, in programmazione dal 10 maggio, che Selene interpreta con una grinta vocale inaspettata. Con un videoclip diretto da Salvatore Billeci ("Le cose che non mi aspetto" per Laura Pausini");

“Gioia e tormento”, brano firmato da Luca “Soul” Signorini e Daniele Iannì nel quale la cantante toscana pare addirittura scherzare con la sua voce, in un "easy listening" accattivante;

“Cambierà”, Martino Lo Cascio e Daniele Guastella firmano un'autentica poesia, che tratta un tema delicato come la bulimia, con atmosfere magiche e un arrangiamento straordinario, curato come tutti i brani dell'album da Luca Bignardi;

“In mente”, singolo che ha trainato l'uscita del disco, scritto per la parte letteraria da Riccardo Benini e per la musica da Domenico Protino. Una donna in bilico, tra rimpianti e ricordi che decide di riaprirsi all'amore. Grande hit, osannata dai filosofi Maria Giovanna Farina e Francesco Alberoni che l'hanno pubblicata sul loro blog dedicato all'amore. Accompagnato da un intenso videoclip diretto da Francesco Faralli;

”Giusto il tempo di perdonarti”, Alessandro Michisanti regala a Selene un'altra perla, dalle atmosfere rock, nelle quali la cantante si muove perfettamente a suo agio. Tematica sentimentale trattata con parole originali, mai banali;

”L’ora dei fantasmi”, brano che dà il titolo all'album, scritto da Massimo Luca ("Destinazione Paradiso") e Paola Palma ("Senza te o con te", canzone vincitrice del Festival di Sanremo) accompagnato da uno straordinario video-clip per l'animazione di Ernesto Paganoni (Vasco Rossi, Stadio, Mango). I pensieri di una ragazza che riaffiorano nella notte, quando tutto é diverso e irrimediabilmente fragile;

“Regole della navigazione”, scritto da Alessandro Michisanti e da Fabio Servilio, tratto dalle “Regole della Navigazione Notturna” del filosofo Antonio Mercurio, una canzone unica per la sua particolarità e per il suo testo, profondo, pieno di speranza: le 10 regole per navigare bene nel mare della vita; canzone classificata al 24° posto a Sanremosocial 2012;

”Non sono stata mai felice così”, Enrico Zulian firma il brano che chiude il lavoro discografico, una ballad accattivante che conquista già dalle prime note. Un inno alla felicità che si adatta perfettamente alla personalità di Selene.

Il progetto discografico vede la collaborazione con noti registi, attraverso la realizzazione di 3 videoclip che saranno diffusi sui canali ufficiali della cantante: youtube (www.youtube.com/selenelungaellateam) e il sito ufficiale (www.selenelungarella.com) disegnato dalla IFIP Technologies, che assumerà prossimamente una nuova grafica.

“In Mente”, già in rotazione radiofonica dal 25 Gennaio, è il primo dei 3 videoclip, realizzato e prodotto da PROFESSIONAL ZOOM per la regia di Francesco Faralli e per la fotografia da Stefano Milaneschi molto apprezzato dalla rete; di prossima uscita anche il videoclip che accompagnerà “Dov’eri?”, per la regia di Salvatore Billeci, giovane regista lampedusano che ha diretto il videoclip “Le cose che non mi aspetto” di Laura Pausini e quello di Ernesto Paganoni ( che ha già creato con “Chiaroscuro” videoclip di successo per Vasco Rossi, gli Stadio e Mango) il quale realizzerà per Selene una straordinaria animazione in 3D per il singolo “L’ora dei fantasmi”.

La copertina dell’album è stata realizzata da Stefano Milaneschi, per la grafica di Mauro Ballotti per Logovolante con la collaborazione di Fanny Sonnati per Shock By Fanny.

Prosegue  inoltre la partnership tra Selene e la Maison Maria Grazia Severi; la stilista ha scelto per l’Artista la linea 22 Maggio dedicata alle giovani donne di oggi: ironiche, moderne e dinamiche; colorati dagli accessori di Serena Bifolchi per Pizzo Cotto.

***
Selene Lungarella coltiva la passione della musica sin da piccola. Il suo percorso artistico professionale nasce nel 2006 al Solarolo Song Festival, concorso canoro per la direzione artistica di Fabrizio Pausini, dove incontra il produttore Riccardo Benini. La sua formazione prosegue con numerose partecipazioni a concerti, manifestazioni tra le quali il Premio Ragno d'Oro - Unicef, con ospiti del calibro di Andrea Bocelli, e il Festival Cabaret Emergente, al Teatro Storchi di Modena, dove Alberto Fortis la sente cantare e, affascinato dalle sue doti interpretative, decide di scrivere un brano per lei. Seguono il Premio Lunezia, ad Aulla, con Toto Cutugno e Lucio Dalla; il Premio Walter Chiari, che vince nel 2009 a Cervia e lo spettacolo all'Isola de La Maddalena, nel giorno del vertice Italia-Spagna, alla presenza di Silvio Berlusconi e José Luis Rodriguez Zapatero. Selene Lungarella è una delle protagoniste, al fianco di artisti del calibro di Elio e le Storie Tese, Enrico Ruggeri e Mauro Pagani, del cortometraggio patrocinato dalla Rai "Amat Deus", uscito nel 2010. Si è esibita allo Sporting Club di Montecarlo, nello storico teatro che ospita i World Music Awards ed è stata ospite d'onore dell'VIII edizione dell'Ischia Global Film & Music Fest dove ha registrato il suo primo passaggio televisivo RAI, su RAI DUE, per il programma “Le Stelle di Ischia”. Il primo lavoro discografico di Selene è stato pubblicato nel 2010 su etichetta Top Records/Edel, un album intitolato Selene con la E che conteneva il singolo Dall'Alto, scritto da Alberto Fortis, il quale duettava con lei nel brano. Il pezzo è stato in rotazione in ben 200 radio italiane; la promozione televisiva e le presentazioni del disco, effettuate in tutta Italia con successo, hanno contribuito ad aumentare la popolarità dell'Artista. Selene è stata invitata da Claudio Baglioni a O'Scià 2011, Lampedusa, con la presenza di Artisti quali Zucchero, Pooh, Fiorella Mannoia, Enrico Ruggeri, Pino Daniele, ottendendo un ampio risalto promozionale. La band di Claudio e Baglioni stesso hanno accompagnato Selene nella performance, apprezzatissima. Selene ha vinto il Premio AFI (Associazione Fonografici Italiani) che le è stato consegnato a Sanremo il 18 Febbraio 2012. Con il brano Regole della Navigazione si è classificata nelle prime 30 posizioni a Sanremosocial 2012, sfiorando il palco del Teatro Ariston. Il singolo farà parte del secondo album di Selene “L’Ora Dei Fantasmi” prodotto da Luca Bignardi, contenente 8 brani inediti, che uscirà ad Maggio 2013 su etichetta Top Records/Edel, dal titolo L'Ora Dei Fantasmi. Selene è testimonial di AIPI, Associazione Ipertensione Arteriosa Polmonare e difenditrice dei Diritti Umani per l'Associazione Arte e Cultura per i Diritti Umani di Roma. ***

MORE INFO: http://www.selenelungarella.com

Selene Lungarella Management - Riccardo Benini Spettacoli - via rainusso, 130, 41100 - Modena
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Dopo il grande successo delle prime due edizioni torna il Mei Supersound di Faenza, il festival dei festival per i giovani emergenti realizzato con la Rete dei Festival

Dopo il grande successo delle prime due edizioni il “Mei 2.0”, il festival dei festival per i giovani emergenti, legato alla musica giovanile che punta sul web, il live e la formazione, che ha portato a Faenza oltre 20 mila persone in ogni edizione confermandosi come la prima manifestazione cultura le e turistica del territorio, oltre 200 band, 100 siti, blog e radio web, personalità del mondo dello spettacolo e della cultura e una straordinaria Notte Bianca con un circuito di oltre 30 spazi di musica dal vivo, torna negli abituali giorni dell’ultimo weeek-end di settembre, un appuntamento oramai fisso nel calendario nazionale degli eventi della nuova musica italiana

Dal 27 al 29 settembre sara’ quindi un caleidoscopio di musiche e una vetrina dei giovani talenti musicali come da sempre è stato il Mei proposti da otlre 200 festival per giovani emergenti che portano a Faenza, capitale della musica indipendente ed emergente, le loro migliori realta’.

Da segnalare che solo negli ultimi due anni hanno avuto come trampolino di lancio il MEI artisti del calibro di Erica Mou e i Blastema, esplosi a Sanremo Giovani, Lisa Manara, tra i finalisti di The Voice, I Cani e Lo Stato Sociale, due delle migliori realta’ indie rock in Italia, il folk rocker emiliano Daniele Ronda premiato al Mei ancora sconosciuto, e tantissimi altri.

Tra i primi nomi del nuovo Mei 2.0 , un “supersound”di ultrasuoni della gioventu’ sonica degli Anni Dieci, si fanno già quelli di Pierpaolo Capovilla che portera’ l’ultima data del grande tour reading di successo “La Religione del Mio Tempo”, le letture di Pierpaolo Pasolini in tre atti, Shel Shapiro che dopo il suo brano “Undici” appoggiato dalla Rete dei Festival incontrera’  i giovani sul tema della costituzione, un omaggio a Enrico Ruggeri e i vincitori del contest dedicato a Lucio Dalla con i suoi brani reinterpretati da giovani artisti indipendenti.

Ma tante altre saranno le novità presenti in questa nuova edizione del Mei Giovanile grazie anche all’entusiasmo dei bar e ristoranti del Centro Storico che realizzano uno straordinario ritorno con una Notte Bianca del Mei che anche quest’anno avrà tra i suoi partner Radio Bruno. Qui sotto ci sono già alcuni spunti dei primi premi e primi progetti del Mei 2.0 Supersound di Faenza per il mondo giovanile nazionale.

Tutti gli aggiornamenti su http://www.meiweb.it



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