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In occasione dell'uscita del singolo, preannunciato dall'EP live "Domani han dato sole", inizia un nuovo percorso che durerà un anno e che coinvolgerà i fan di Zibba e tutte le persone che vorranno partecipare: #unacanzoneingiro

"Farsi Male" è la canzone che apre il nuovo disco "Muoviti Svelto", il manifesto dell'emotività che percorre tutto l'album. Interpretato a due voci con Niccolò Fabi, l'uscita sará seguita da un video d'animazione diretto da Uolli, fra i più interessanti e visionari video makers del nostro paese.

"Ricordo il momento in cui stavo lì, seduto sul furgone a pensare che farsi male non è mai una soluzione. Ricordo ancora le luci della città di notte e i pensieri rivolti a un amico. Trovare la voce di Niccolò Fabi su queste parole è stato un regalo enorme. A volte dire le cose a più voci rafforza il messaggio che sta dietro a parole semplici"

«La musica è davvero la mia vita, e come la vita chiede sincerità. Di essere autentici, come davanti allo specchio – racconta Zibba a proposito dell'album "Muoviti svelto" – Quindi meglio aprirsi e sentirsi comodi nella propria parte. Perché quello che siamo sul palco possa assomigliare il più possibile a quello che siamo nel quotidiano. Chi ci segue ci mette tanta anima quanta noi ne mettiamo in quello che scriviamo, e un pubblico così si merita il meglio. Nella musica e nelle intenzioni. Nell'abito, nello scambio, nelle parole. Questo disco è l'immagine nitida di un momento, di un anno passato in viaggio tra grandi soddisfazioni e una fortissima energia a mandare avanti tutto. #muovitisvelto è un consiglio che do per primo a me stesso, per ricordami che il tempo è davvero l'unica cosa che abbiamo e che vale la pena spenderlo per cose belle che parlino davvero la nostra lingua».

Uscito da pochi giorni l'EP live "Domani han dato sole" (in vendita su tutti i digital stores), che lancerà una serie di video live con la band tratti dalle medesime registrazioni.

A Novembre Zibba ripartirà con il tour "Farsi Male", che toccherà tutta Italia.

 

#UNACANZONEINGIRO

Un esperimento di scrittura collettiva. Un' occasione per dar vita ad un eterno racconto.

Un modo "romantico" di essere social, multimediale, rispolverato un pò dal passato.

Un quaderno, a spasso per un anno in giro per l'Italia, dove chiunque potrà scrivere una frase, un pensiero, una parola, insomma qualcosa che potrebbe diventare una canzone.

Una staffetta: prendi il libro, scrivi e passalo al successivo. Un modo per condividere e costruire qualcosa insieme che parli di noi. Un modo diverso di essere social.

A fine percorso il libro tornerà a casa, come materiale umano, dal quale nascerà una canzone inedita.

A fine "viaggio" saranno premiati il passaggio di staffetta piú particolare e la frase che darà il titolo alla canzone, raccolti sui socials network con l' hashtag #unacanzoneingiro e #muovitisocial.

Il tutto verrà mediato e coordinato dal fanclub "AnimeLibere" sui suoi canali ufficiali e su quelli dell'artista, seguendo la storia e i movimenti del libro (con una mappa aggiornata) e aiutando nelle attività di scambio le persone coinvolte.

#unacanzoneingiro #muovitisocial 
http://fanclub.zibba.it/
https://www.facebook.com/zibbaealmalibrefanclub

 

BIO

Una delle più interessanti realtà del cantautorato italiano. Nel 1998 fonda con Andrea Balestrieri la band Zibba e Almalibre.

Nel 2003 pubblicano il primo disco, "L'ultimo giorno", grazie al quale salgono sul palco del Primo Maggio di Roma, e partecipano a diverse trasmissioni tv.

Nel 2006 pubblicano il disco "Senza smettere di far rumore" che li porta al grande pubblico con il singolo "Margherita", interpretato con Tonino Carotone.

Nel 2010 esce il disco "Una cura per il freddo". Oltre 20 ospiti (tra i quali Bunna, Maurizio Lastrico, e Federico Zampaglione) collaborano a questo disco. La band viene invitata al Premio Tenco.

Nel 2011 scrive le musiche di due spettacoli teatrali (Comedian Blues con i Turbolenti di Colorado e Camilla) scritti da Matteo Monforte e Lazzaro Calcagno. Sempre lo stesso anno recita nel musical "all'ombra dell'ultimo sole" scritto da Massimo Cotto e vince due dei più importanti premi del mondo cantautorale italiano, ovvero il Premio Bindi e il premio L'artista che non c'era.

Nel febbraio 2011 Zibba e Almalibre sono ospiti di Serena Dandini in due puntate del programma "Parla con me" su Rai 3.

Nel maggio 2012 esce il quarto disco "Come il suono dei passi sulla neve" che vince il premio più prestigioso della musica Italiana: la Targa Tenco come miglior album in assoluto.

Nel settembre 2012 Zibba viene premiato dalle radio italiane come artista indipendente più trasmesso dalle radio negli ultimi cinque anni, vincendo il premio IML del MEI. Registrato in un forno per mattoni, il disco è un passo di maturità artistica e consapevolezza per questo artista ed una rinnovata band. All'album partecipano diversi ospiti tra i quali Roy Paci, Eugenio Finardi, VittorioDe Scalzi, Adolfo Margiotta, Gianluca Fubelli e molti altri.

Nel maggio 2013 Zibba e Almalibre pubblicano un nuovo disco, omaggio all'autore Giorgio Calabrese, dal titolo "E sottolineo se". Il disco entra tra i finalisti per la Targa Tenco 2013 nella categoria interpreti.

Nel maggio 2013 Zibba presenta ai Nastri d'Argento il clip "Sei metri sotto la città". È il primo artista italiano a poter attingere dall'archivio dell'Istituto Luce, realizzando un clip con immagini anche inedite di Totò, Alberto Sordi, Anna Magnani, Pier Paolo Pasolini e altri "ospiti" illustri.

Nel novembre 2013 esce il primo libro di Zibba, "Me l'ha detto Frank Zappa", edito da Zona e Matislko. Il libro diventa testo teatrale di uno spettacolo diretto da Sergio Sgrilli che debutta nel dicembre 2013 allo Zelig di Milano.

Nel dicembre 2013 scrive con Tiziano Ferro la canzone "La vita e la felicità" cantata da Michele Bravi, vincitore della settimana edizione di X Factor, singolo che si aggiudica il Disco d'oro.

Nel febbraio 2014 partecipa con il brano "Senza di te" alla 64° edizione del Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte, vincendo il Premio della Critica "Mia Martini" e il Premio della Sala Stampa Radio-Tv-Web "Lucio Dalla".

Il 20 febbraio 2014 esce il sesto album con gli Almalibre, "Senza pensare all'estate".

Viene invitato al programma "Che Tempo Che Fa" di Fabio Fazio su Rai 3. Vince la targa "Dallo sciamano allo showman".

Il 31 marzo 2015 esce il nuovo disco "Muoviti Svelto", che vede la partecipazione di grandi artisti del panorama italiano come Niccolò Fabi, Leo Pari, Omar Pedrini, Patrick Benifei e Bunna e che viene presentato ufficialmente durante il programma "Che Tempo Che Fa" di Fabio Fazio su Rai 3. Sempre nel 2015 vince gli Onstage Awards nella sezione "Migliore Nuova Proposta Italiana".

Contemporaneamente all'attività con gli Almalibre, Zibba partecipa ad altri progetti come Double Trouble e il Collettivo Dal Pane. È autore per Warner Chappell e ha scritto per Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè, Patty Pravo, Michele Bravi e collaborato con artisti come Jack Savoretti, Jovanotti, Tiziano Ferro, Alex Britti e molti altri. È produttore artistico di alcune realtà indipendenti.

L'EP "Domani han dato sole" è acquistabile su:
http://www.cdbaby.com/cd/zibbaealmalibre2


Sito Web http://www.zibba.it
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Promozione Radio/Tv: L'AltopArlAnte Cristina Poletti – 338.5224133 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Responsabile produzione: Almafactory Sara Rojec - 331.4903779 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Booking: Tube Agency Gabriele Bruccoleri – 328.0746319



Prosegue la tournée di TRAGICAMENTE ROSSO, monologo contro la violenza sulle donne scritto da Michela Zanarella per l'attrice Chiara Pavoni, regia di Giuseppe Lorin



Il 21 ottobre 2015 alle ore 21 lo spettacolo  va in scena al Teatro Tordinona in via degli Acquasparta 16 a Roma. Alle percussioni Elmadji Mbaye, alla chitarra Federico Balzarelli. Con la partecipazione di Mary Aden, Ibrahima Ba, Alexandra Cavallo, Marysol Cavallo, Daisy Colantuono, Sonia Gueye, Khatri Hymalay, Hanad Ibrahim, Uddin Ikhtear, Madhobi, Shamun Matharuz Islim, Ramatu Hamed Ragnelli, Luisanna Margarita Arias Romero, Edrissa Sanneh. "Tragicamente rosso” è stato concepito come monologo “prova d’attrice” dove l’interprete riesce a far vibrare le corde dell’ironia e della satira attraverso la commedia ed il dramma per dar sfogo al tripudio inevitabile della tragedia dopo l’incontro con l’uomo incapace d’amare che sceglie la violenza come ultimo suo rifugio.

Per informazioni: 06.7004932



Gian Marco Caboni, in arte Giammy Sax, nasce nel Sulcis Iglesiente, il 25 aprile del 1969, precisamente a Calasetta in provincia di Cagliari. Durante gli anni della formazione scolastica, sbocciano le sue passioni sportive: dapprima il pugilato, che sarà per sempre la sua disciplina preferita, poi la corsa e il windsurf, solcando le splendide onde del mare della sua amata Sardegna. All’età di 9 anni esplode la sua prima passione musicale per il grande Adriano Celentano. Una vera folgorazione!

Così Giammy inizia a vestirsi come il “Supermolleggiato”, che ai tempi impazzava con “Svalutation”, quindi circolava con pantaloni e magliette stracciate, ed impara ad imitare la sua voce e a cantare tutti i suoi pezzi, tanto che riscuote un discreto successo nel circondario. Difatti, durante le ore di lezione all’Istituto Tecnico Nautico Carloforte, che Giammy frequentava, alcuni falegnami, con una scusa, lo facevano uscire dalla sua classe per sentire le sue interpretazioni dei pezzi di Celentano, che creavano un fortissimo entusiasmo nella falegnameria, situata proprio sotto l’istituto scolastico. In estate, invece, il palcoscenico era la spiaggia, dove Giammy arrivava con un grosso registratore sulla spalla, dando letteralmente spettacolo, che raggiungeva il suo apice con l’interpretazione, con l’annesso ballo, di “Prisencolinensinainciusol”.

La madre era, ovviamente, disperata per questa fortissima passione e, dopo aver strappato i poster di Celentano dalla stanza di Giammy, capisce che quella non era la strada giusta, per placare gli entusiasmi del figlio. Così, con l’aiuto di un’amica, la madre decide di adottare una terapia d’urto per tranquillizzare Giammy: fargli conoscere di persona Adriano Celentano! Le due amiche, si attivano con successo e, nel settembre 1985, un emozionatissimo Giammy – all’epoca quindicenne – da solo, parte per Roma, con direzione gli Studi di Cinecittà, dove il “Supermolleggiato” stava girando un film. Adriano Celentano, sul set “si muoveva come una pantera” – ricorda Giammy - che, appena lo incontra, lo mitraglia con una serie infinita di complimenti, durati circa due minuti, che avrebbe imbarazzato chiunque. Invece, Celentano alza il ciglio – come solo lui sa fare – lo guarda e lo fulmina con una delle sue battute: “Basta così?!! Vai avanti!…”.



Così Giammy si tranquillizza e, durante la conversazione, per la forte emozione, scoppia letteralmente in lacrime, mentre il grande “Supermolleggiato”, con la sua ironia, cercava di tirarlo su. Una giornata fantastica che si chiude con una serie di fotografie insieme al suo mito, il quale, nonostante le rimostranze dei suoi collaboratori, esige che vengano stampate immediatamente, affinché il suo giovane ammiratore – “che aveva fatto tanti chilometri dalla Sardegna per incontrarlo” – potesse portarle con se, “per testimoniare ai suoi amici che aveva incontrato davvero Adriano Celentano, altrimenti chi lo avrebbe creduto”. L’incontro pur se folgorante per il giovane Giammy, fortunatamente riesce a smitizzare la figura di Adriano Celentano, alimentando una sana passione per la musica. Infatti, successivamente, viene letteralmente rapito da artisti di alto spessore e dalla grande personalità come Carlos Santana e Freddy Mercury che gli trasmettono la grinta e la voglia di gridare i propri ideali attraverso le canzoni che comincia a comporre.

Infine, un’altra grande folgorazione musicale: si appassiona alle composizioni di uno degli artisti più originali del panorama italiano, qual è Rino Gaetano e, da quel giorno, non ha più smesso di interpretare, con grande passione, tutti i suoi successi. Purtroppo la realtà di Calasetta non gli permette di realizzare i suoi sogni musicali: abbandona gli studi all’Istituto Tecnico Nautico Carlo Forte e, a soli 17 anni, si trasferisce a Roma in cerca di fortuna. Per i primi tempi vive come un bohémien, all’avventura, dormendo su autobus, macchine abbandonate e sulle panchine delle piazze, racimolando qualche soldo esibendosi alla chitarra per le strade di Roma. L’incontro decisivo avviene quando, durante una sua performance musicale, colpisce l’attenzione di due ristoratori sardi, Olivio Boi e Antonio Perseu.

La sua vita cambia, riuscendo ad unire la professione di cameriere – che già svolgeva in Sardegna – con la sua enorme passione musicale. Infatti, presso i ristoranti l’Isola d’Oro e Mamutones di Roma, oltre a fare il cameriere, anima le serate, accompagnandosi con la chitarra, cantando cover – soprattutto di Rino Gaetano, che interpreta sempre con grande sentimento e coinvolgente trasporto - e canzoni di sua composizione, tra cui la ormai famosa “Epicasson”, scritta nel lontano 1997. Un brano intenso ed emozionante, dove Giammy ripercorre le tappe salienti della sua vita, riuscendo – come i grandi artisti – ad affrontare con lucidità i suoi momenti più difficili come l’esperienza con le droghe, vissuta tra le sofferenza e le difficoltà a sopravvivere, riuscendo ad esorcizzarli con un finale che è un vero e proprio inno al cambiamento e alla voglia di andare avanti in modo positivo. Da 24 anni si esibisce sul suo particolare palcoscenico, e in alcune delle sue performance – tra piatti di moscardini fritti e calici di fresco Vermentino sardo - viene notato da alcuni musicisti come Tony Malco, Antonio Gaudino e Alberto Laurenti i quali lo incoraggiano ad applicarsi negli studi per approfondire la conoscenza della teoria musicale, frequentando, con ottimi riscontri, alcune prestigiose scuole di Roma.

Durante le sue perfomance, stringe una forte amicizia – ormai trentennale - con Michele Zarrillo, tanto che durante un suo concerto dedica una canzone a Giammy. Inoltre, una sera, per il forte legame che lo lega a Giammy, Michele Zarrillo esegue un vero e proprio concerto, chitarra e voce, per il personale del Ristorante “L’Isola d’Oro”, che ancora viene ricordato con grande emozione per le forti suggestioni vissute. Un altro aneddoto molto gustoso, avvenne nel 1989, presso il Ristorante “Mammutones”, dove Giammy conobbe Ivan Graziani, Toni Cocco e Alberto Radius, con i quali strinse un’affettuosa amicizia. Così, durante una serata, avvenne un miracolo artistico: Giammy canta “Questo folle sentimento” – un cavallo di battaglia della Formula 3, scritto da Battisti – Mogol – accompagnato da uno dei più grandi chitarristi italiani, Alberto Radius, che fece dei veri e propri numeri con il suo strumento, tanto che alla fine dell’esecuzione ci fu un sentito e lunghissimo applauso da parte di tutti astanti del ristorante. Un’altra bella esperienza accadde al Ristorante “L’Isola d’Oro”, dove una sera Giammy cantò insieme con un vero mostro sacro della musica italiana, Gianni Morandi, con il quale eseguì “Occhi di ragazza” ed una vecchia canzone di Adriano Celentano, “Non esiste l’amor”, lasciando a bocca aperta gli avventori e tutto il personale del ristorante. La sincera amicizia con Umberto Tozzi, portò Giammy a vivere un’emozione grandissima. A Roma, in occasione di un concerto tenuto al “Teatro Tendastrisce”, Tozzi concede a Giammy la possibilità di assistere alla sua performance, sul palco accanto a lui, regalandogli un’esperienza fortissima ed indelebile.

Un altro rapporto speciale, si instaurò con il grande Franco Califano, il quale apprezzava, oltre alle canzoni, la cucina di Giammy. Infatti, ogni volta che si incontravano, il Califfo gli intimava – con il suo sorriso beffardo- “A sardo me devi da cucinà” e lo “rapiva” letteralmente affinché gli preparasse gli spaghetti con la bottarga. Comunque, oltre agli incontri con i grandi artisti, Giammy cominciò a studiare presso le migliori scuole di musica romane, dove imparerà a suonare - grazie anche alla sua predisposizione ed al suo amore per la musica - vari strumenti tra cui violino, basso, tromba, pianoforte, batteria, chitarra, percussioni e saxofono tenore. Allo stato attuale il suo repertorio artistico conta 70 canzoni inedite in cui emerge un modo di scrivere crudo, originale e vero, nelle quali confluiscono drammi come la dolorosa perdita del fratello maggiore Paolo, avvenuta nel 2002. A fine 2004 scopre, in seguito a dei controlli medici, una disfunzione della valvola mitralica e si sottopone nel 2005 ad un complesso intervento a cuore aperto durato 9 ore e realizzato dal Dott. Francesco Musumeci il quale gli restituisce la voglia di vivere e di riprendere la sua tanto amata attività sportiva. La sua valente personalità artistica unita alla preparazione musicale gli consentono di allargare i suoi palcoscenici, andando ad esibirsi nei contesti più disparati. A Torvaianica in una discoteca, ha suonato il sax sulle basi del dj, facendo ballare gli astanti, piacevolmente colpiti dalle note del suo strumento, con il quale improvvisava dal vivo. Oppure in alcuni pub della capitale, dove utilizzando il sax e la chitarra canta le sue canzoni che, grazie alla sua forza interpretativa, riscuotono sempre un ottimo riscontro.

Attualmente vive e si esibisce a Roma

http://www.giammysax.it


Dopo il primo EP “Patchanka inna Portugnol Connection styla” (2011), vi presentiamo il debut album “DANS LA RUE” dei PORTUGNOL CONNECTION, band milanese composta da Riccardo Bergottini, Christian Carobene, Claudio d’Emilio, Luca Telò, Alberto Pispero, Marco Torresan, Federica Carobene.

DANS LA RUE, composto e arrangiato dai PORTUGNOL CONNECTION e i cui testi sono stati scritti da Riccardo Bergottini e Christian Carobene, è stato registrato presso il RecLab Studio da Stefano Iascone mentre il mixaggio è stato affidato a Marco Bonanomi, Stefano Iascone e Portugnol Connection.

La commistione di stili caratteristica della patchanka trova nelle sonorità di DANS LA RUE un sapiente equilibrio, dove ciascuna influenza si innesta sulle altre a creare una miscela esplosiva e coinvolgente. Alla fusione dei più diversi generi musicali corrisponde quella linguistica, percorsa in un viaggio tra Italia, Spagna, Francia e Portogallo lungo 10 brani. È un itinerario che i Portugnol Connection vogliono tradurre all’interno di ciascuno di noi, incuranti delle spese e della destinazione, abbandonando ogni pianificazione. Il viaggio come metafora di vita è rivisitato in un’attenta riflessione sulle nostre abitudini, troppo spesso limitanti, come qualsiasi meta: l’invito è semplicemente a muoversi, a spostarsi, senza dimenticare di guardare fuori dal finestrino.

Tracklist: 1. Dans la rue(C. Carobene, Portugnol Connection); 2. Orient Express(R. Bergottini, Portugnol Connection); 3. Il vino(C. Carobene, Portugnol Connection); 4. Madness (R. Bergottini, Portugnol Connection); 5. Mackie Messer (Bertold Brecht, Kurt Weill); 6. Chango (R. Bergottini, Portugnol Connection); 7. La luna e il vento (R. Bergottini, Portugnol Connection); 8. Konfucioroads (Massimo Marini, Portugnol Connection); 9. Poder Mestizo (R. Bergottini, Portugnol Connection); 10. Il dislivello (R. Bergottini, Portugnol Connection).

Guest:
Massimo Marini (Testo e Voce traccia 8, Cori tracce 4 e 10),
Domenico Mamone (Sax baritono tracce 2, 4 e 5)

I PORTUGNOL CONNECTION SONO:
Riccardo Bergottini “Il Presidente” (chitarra ritmica e voce),
Christian Carobene “Il Turco” (batteria, percussioni e voce),
Claudio d’Emilio “Il Ministro” (basso e cori),
Luca Telò “Euskal” (tastiere e cori),
Alberto Pispero “Bebeto” (tromba e flicorno),
Marco Torresan “Sensei” (chitarra solista),
Federica Carobene “Chicca”(voce e cori)


Bio
I Portugnol Connection nascono nel 2327, anno di invenzione della prima macchina per viaggi temporali. In quell'anno il Governo della Comunità Mondiale decide di spedire nel 2009 una task force che possa comunicare con la popolazione e impedire all'umanità di perpetrare il degrado a cui è stato sottoposto il pianeta Terra a causa del comportamento scorretto adottato dai suoi abitanti nel corso degli anni. A un capitano chiamato "il Presidente" viene dato il compito di mettere insieme una squadra riunendo i soggetti più indicati per la missione. Partono in sette, con le migliori intenzioni, ma non tutto va per il verso giusto. Giunti nel 2009 si accorgono che i mass media sono inaccessibili alla gente comune, e il gruppo non riesce a raggiungere i canali necessari per portare il messaggio alla popolazione mondiale, così escogitano un piano. L'ufficiale di sala macchine, "il Turco", smonta il motore della loro navetta e ne ricava una batteria, dai componenti elettrici costruiscono una tastiera x il cartografo "Euskal", il medico di bordo "Bebeto" fabbrica una tromba dai suoi strumenti diagnostici. Unendo fili e componenti nascono ampli e microfoni, dagli interni della nave ricavano il legno adatto per chitarre e basso. Sono pronti. Nella loro epoca infatti la musica è il linguaggio universale, l'esperanto, la soluzione ai problemi della "Torre di Babele", è così che si comunica nel 2327. Adottano nuove identità per infiltrarsi nei più disparati tessuti sociali e decidono di dedicarsi al genere musicale più eclettico che esiste, la patchanka! Mischiando il folk, il reggae, il rock e lo ska pensano di poter andare incontro alle culture di tutto il mondo, in modo da poter condividere facilmente le loro rivelazioni. Scrivono pezzi in italiano, inglese, francese, portoghese e spagnolo, a volte fondendo lingue e dialetti, proprio come sottintende il nome stesso della band: Portugnol Connection! L'ufficiale in seconda "il Ministro" e l'addetta alle relazioni umane "Chicca" si adoperano subito per inserire la band nei circuiti musicali più importanti del momento, ma il sensitivo della squadra "Sensei" ha immediatamente un oscuro presagio... Le major sono irraggiungibili, le etichette indipendenti non li considerano, i festival e i locali per suonare vanno conquistati a poco a poco, col sudore...si rendono conto che dovranno iniziare dal basso, con fatica e sacrificio, portando il loro messaggio nascosto in codici matematici e messaggi subliminali all'interno delle loro canzoni, di luogo in luogo, di concerto in concerto, inventando e mescolando nuovi stili, per cercare di raggiungere più persone possibili, affinché il messaggio si diffonda come un virus e il mondo sia salvo. Così dovranno rimanere bloccati in questo tempo, finché non avranno raggiunto un considerevole numero di abitanti del pianeta, e l'avvertimento che portano non si propaghi autonomamente tra la gente. Aiutateli! Parlate di loro più che potete! Ascoltateli! Fateli ascoltare alle persone vicino a voi! Di tutte le età! Di tutte le razze! Vogliono tornare a casa!

Descrizione Lunga
I Portugnol Connection sono danza sfrenata, ipnotica e riflessione, un cargo mestizo di stili che va dal reggae allo ska passando dal punk/rock al latin e al jazz. Portugnol e' la connessione per l'interazione attiva tra culture diverse,la ricerca della propria storia e identità messa allo specchio di un'osteria con quelle del mondo. Libertà e' partecipazione diceva Gaber ed e' l'intento principale di questo cargo mestizo. La band nasce nel 2009 da musicisti che, seppur provenienti da background musicali diversi, scoprono ben presto una grande affinità artistica che li porta nel 2011 a registrare il loro primo EP, Patchanka inna Portugnol Connection styla. Due dei cinque brani contenuti in questo primo lavoro verranno poi inclusi nell’album “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” insieme ad artisti del calibro di Fiorella Mannoia, Frankie Hi‐Hrg, Nicolò Fabi e Quintorigo. In seguito a questa esperienza vengono chiamati per esibirsi al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza. Nada es como parece è il video del singolo di questo EP. Ad aprile 2014 è uscito il debut album
“DANS LA RUE”, che ha riscosso gradimento sia di pubblico che di critica, tanto da portare il gruppo ad acquisire una maggior e più matura consapevolezza della propria capacità ed espressione artistica. Il video di “Dans La Rue” è il primo estratto dall’omonimo album; dopo l’uscita del secondo estratto “Il Vino” i Portugnol Connection tornano a suonare LIVE con una serie di date de: “Il Vino Tour ‐ 2015” che comprendo anche tappe internazionali.

Live
I Portugnol Connection hanno partecipato a numerosi festival musicali come Rockin’ Rho, Circo Meraviglia, Moonasterock, Villa Tittoni Festival, hanno aperto il concerto a Tonino Carotone, Vallanzaska, Figli di Madre Ignota, Babbutzi Orchestar. Vantano una lunghissima esperienza live in locali di tutta Italia, da Milano (Magnolia, Alkatraz, Scimmie, le Trottoire, Circolo Agorà, Ohibò, etc.) fino al profondo sud in Calabria (Pepy’s Beach tra gli altri..) e Salento (Notte Bianca di Leuca, Cotriero di Gallipoli,.....)

Link musicale: http://soundcloud.com/portugnol/sets/dans-la-rue
Link Video: http://www.youtube.com/user/portugnolconnection
Link Social: http://www.facebook.com/portugnol
Link Web: http://www.portugnolconnection.com

per info:
Luca +39 3473704655
Claudio +39 3355628979
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