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  • BAZ (Marco Bazzoni)

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“Things” è un paradossale inno autodistruttivo al consumismo e un’ironica rappresentazione dell’ossessione possessiva per le cose.

“A simple role, consumption and pleasure. Our weight in gold, despite the diamonds’ glow”.

(“Un ruolo semplice, consumo e piacere, il nostro peso in oro, nonostante il brillare dei diamanti”).

Il brano è caratterizzato da un nervoso riff di chitarra sostenuto da un groove di basso e batteria che richiama atmosfere festaiole da dancefloor.

Il ritmo incalzante trasmette la voglia di lasciarsi andare in un ballo libero e incontrollato che non segue schemi consueti, esplodendo e frantumandosi con la forza del rock.

Le influenze spaziano dai più moderni Artic Monkeys e Franz Ferdinand, strizzando l’occhio al punk e hard rock d’oltre oceano.

Da aprile “Things” è in rotazione nei network radio e web-radio nazionali ed è già acquistabile nei principali store digitali quali iTunes e Amazon MP3 nonché ascoltabile gratuitamente in streaming su Deezer e Spotify.

A breve seguirà online il videoclip musicale, incentrato sulla vita di un personaggio sui generis, la cui giornata tipo è costellata di eccessi e dipendenze.

The Playmore è uno dei più oltraggiosi, ardui ed entusiasmanti tentativi di portare l’assoluta libertà nella musica: una costante lotta per l’armonia partendo da quattro entità completamente diverse, andando oltre ciò che è implicitamente e primariamente stabilito.La loro musica rappresenta un sovraccarico di energia destinata non a distruggere ma creare, quel tipo di energia che fa battere il piede, saltare e scatenarsi.

www.theplaymore.com

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‘Amore del condominio’ è la storia di un tradimento metropolitano: lei una moglie annoiata ma piena di gioia di vivere, lui, il marito, che pensa solo al lavoro e la trascura,  l’altro, l’amante che vuole soltanto vivere una bella favola. Da questo mix esplosivo nasce la storia della canzone.

Link al video http://www.youtube.com/watch?v=MVUmuDzq1ko


“Direzione Anagnina, canzoni e riflessioni metropolitane” un libro con allegato un CD

Il cd è composto da 11 brani in cui Delli Priscoli, professore universitario romano di diritto commerciale, dà prova del suo surreale talento. Nel disco, il professore esce dall'insegnamento astratto delle leggi e si tuffa nella realtà (capitolina e non solo), cantando in maniera coinvolta e coinvolgente storie d’amore non sempre a lieto fine sulle note di un pop essenziale ma originalissimo, spigoloso ma orecchiabilissimo, a volte beffardo e tragicomico.  La tracklist contiene: 1-Direzione Anagnina; 2-Un giorno normale; 3-Notte di Natale; 4-Camilla; 5-Amore del condominio; 6-Mc Donald; 7-Roma; 8-Roberto; 9-Mentre faccio l’amore; 10-Il nostro spettacolo estivo; 11-Zio Pietro. Le musiche e i testi di tutte le canzoni sono dunque dello stesso Delli Priscoli, la produzione artistica e gli arrangiamenti invece del cantautore Mauro Di Maggio, ad eccezione dei brani Roma (di Enrico Sognato e Danilo Pao, componenti degli Zero Assoluto) e di Camilla a cura del cantautore Francesco Arpino.

Il libro è costituito da tante piccole riflessioni, amare e grottesche sulle donne romane e sulla musica. Scrive Pupo nella sua introduzione al libro: “Ho parlato con gli Zero assoluto e ci siamo detti: sarebbe un peccato non pubblicare le canzoni di Lorenzo, ma allo stesso tempo ci siamo resi conto che ascoltate da sole senza conoscere il personaggio avrebbero perso inevitabilmente molto del loro fascino. Come potevamo ricreare la stessa atmosfera dei suoi spettacoli dal vivo? Abbiamo allora avuto l’idea di chiedere a Lorenzo di scrivere qualche pensiero per accompagnare ciascuna delle sue canzoni e di fare un piccolo libricino con allegato un cd. Lorenzo mi ha detto di aver fatto di più: ha cercato, nello scrivere questo libricino, di trovare un filo conduttore che unisse le sue canzoni, i cui testi sono trascritti alla fine di ciascun paragrafo. Mi sembrava però apparentemente che questi fili fossero più di uno: la città di Roma, le donne, la musica, le vacanze. Poi ho capito che il filo era uno solo, la sua vita, che poi altro non è che un pezzo della vita di ognuno di noi”.

Delli Priscoli è già noto al pubblico grazie al suo ruolo di opinionista e cantautore ad “Attenti a Pupo”, la trasmissione condotta da Enzo Ghinazzi su Rai Radio1; nel disco inoltre canta anche due suoi brani già di successo perché interpretati dagli Zero Assoluto, Un giorno normale e Roma.

Lorenzo Delli Priscoli vive a Roma dove è nato e dove attualmente è professore universitario di diritto commerciale. Fin da piccolissimo è stato combattuto fra la passione per la musica e studi considerati più “seri” (prima il liceo classico, poi giurisprudenza, poi la “carriera universitaria”); la musica, anche se è solo un hobby, è comunque una cosa molto seria, è un suo modo di essere, di affrontare la vita; d’altra parte se diventasse un lavoro Lorenzo perderebbe inevitabilmente la freschezza e la spontaneità dell’ispirazione.

Lorenzo ha imparato a cantare prima di iniziare a parlare: fin da piccolissimo passava ore ad ascoltare tutti i cantautori italiani (la sua prima grande passione è stato Luca Carboni), ma ha cominciato a suonare uno strumento relativamente tardi, quasi per caso, a 13 anni. E ancora oggi quasi si vanta di suonare poco e male chitarra e pianoforte, tanto le sue canzoni nascono sempre lontano dagli strumenti, quando meno se lo aspetta: per esempio la canzone a cui più è affezionato, “Direzione Anagnina”, è nata (testi e musica!) in metropolitana, mentre andava appunto in “Direzione Anagnina”.

Una parentesi significativa della sua vita – 4 anni - l’ha trascorsa nel profondo nord, a Vercelli, una esperienza che gli ha permesso di toccare con mano la grande differenza tra la vita nella Capitale e quella in provincia, e di capire che molti luoghi comuni su Roma sono appunto solo “luoghi comuni”, come ad esempio quelli relativi al fatto che ci si diverte di più, che ci siano più cose da fare, che sia più facile conoscere ragazze.

Ed è proprio a partire dall’esperienza vercellese che Lorenzo ha iniziato ad arricchire i suoi concertini per locali a Roma con dei piccoli siparietti di sue considerazioni surreali sulle donne e sulla vita a Roma e in provincia. Da questi suoi concertini è nato il progetto di “Direzione Anagnina”, un libro+cd in cui i testi di tutte le canzoni sono “arricchite” e “spiegate” nel libro, dove  si trovano anche i relativi accordi musicali, in modo che chi voglia possa cantare queste stesse canzoni strimpellando la chitarra sulla spiaggia e magari,grazie ad esse, conquistare il cuore di una donna.

Ne frattempo i suoi amici Zero Assoluto si erano già cimentati con 2 canzoni: nel loro penultimo disco hanno infatti interpretato la canzone di Lorenzo “Roma (che non sorridi quasi mai)”, nel loro ultimo “Un giorno normale”.

E nel corso della presentazione di uno di questi dischi degli Zero Assoluto Lorenzo conosce Pupo, che dopo aver sentito la canzone “Roma (che non sorridi quasi mai)” gli propone di condurre con lui il dopofestival di Sanremo del 2011. Pupo voleva come “spalla” una persona appassionata di musica ma che vivesse fuori da questo mondo, una persona di cultura ma non pedante e saccente, Lorenzo faceva proprio al caso suo. E da allora – come scrive Pupo nell’introduzione a “Direzione Anagnina” - è stato amore a prima vista e tutti i martedì dalle 13 e 30 alle 14 Lorenzo è ospite fisso su radio 1 RAI nella sua trasmissione “Attenti a Pupo”, con le sue apparenti farneticazioni sugli argomenti più strani di cui Pupo si occupa nella sua trasmissione. E tutti i martedì Lorenzo conclude la puntata con una sua mini composizione sul tema trattato, che è un concentrato dal suo pensiero.

www.facebook.com/ldellipriscoli

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Un album ricco di belle canzoni e di spunti geniali e generosi, manifesto di un nuovo cantautorato mediterraneo

Senza dire niente (Mio padre) é il racconto il racconto di un figlio attraverso ricordi ed insegnamenti del padre. Un omaggio, nel ventennale della sua morte, alla figura umana e professionale di Beppe Alfano, ucciso dalla mafia l'8 gennaio 1993. Il brano ha suscitato l'interesse di Roy Paci, che ne é divenuto arrangiatore, e di Chicco Alfano, figlio di Beppe, che ha aiutato a realizzare il disco.

Le tematiche che questo lavoro affronta sono quelle del viaggio, ovvero  le domande che l'uomo si pone, le risposte che ad esse tenta di accostare, in una continua ricerca, nell'arco delle sue esperienze di vita: dal distacco dalle proprie radici e dai propri affetti, a causa di scelte dettate dalla difficoltá oggettiva che ci circonda o dalla volontá di non arrendersi ai compromessi della mediocritá. L'eutanasia (fisica o figurata) dei valori morali, del primato di coscienza, dottrina di fede, ormai argomento di talk show, l'emigrazione, la ribellione, la fuga, la partenza, l'addio, il sogno, il mare intorno, il ritorno, una scelta di legalitá anche a costo della vita stessa... e tanto altro ancora...

Autore, cantante, musicista, alla ricerca continua di una “propria” dimensione dell’etnico e  dell’autore, anche grazie ad una personale idea di contaminazione. Ama raccontare le sue storie, la sua vita, la sua terra, attraverso una freschezza e un’immediatezza che lo contraddistinguono, in un connubio di “immagini” e di “suoni” assolutamente diretti ed efficaci. I suoi testi, si fondono nelle sonorità che spiccano maggiormente dal suo background musicale: il folk, la celtica, lo swing, la bossa, la world music, passando da melodie più mediterranee, fra scenari arabeggianti e balcanici, per ritornare a quei “battere e levare” che hanno contraddistinto la “nostra musica”, senza mai citarli ossessivamente. Definisce la sua musica un viaggio  alla ricerca di se stesso, in cui la partenza e l’arrivo sono lo stesso punto di una carta geografica, in cui i luoghi visitati e le persone incontrate fanno la differenza. Repertori in cui non mancano i riferimenti a grandi autori e cantori di musica popolare, come Matteo Salvatore, Domenico Modugno e ancora  la rilettura dei brani di Fabrizio De Andrè,Giorgio Gaber ed altri maestri.

Nei brani di Davide Berardi esiste una convivenza possibile tra poesia e ironia, tra sorriso e brivido, tra casa e infinito. Ed è proprio il contrasto fra tali differenze a rendere esclusivo questo incontro. Un messaggio che riesce ad andare ben oltre il singolo talento o la proposta artistica.

www.davideberardi.it

Davide Berardi inizia a scrivere i suoi primi brani inediti nel 2001. Dopo alcune esperienze in band rock-pop nei seminterrati del suo paese, dal 2003 si dedica agli studi di canto, parallelamente alle ricerche e alle prime sperimentazioni sulle ballate e i canti popolari della tradizione pugliese. Col tempo, la sua ricerca stilistica, si estende ai suoni  di altre latitudini. Grazie alla “scuola” e alle influenze  del cantautorato italiano, il tentativo di far convivere testi d’autore con sonorità etniche diventa il punto focale del suo progetto.

Si accosta al teatro come attore – cantante:  è in scena in MONDO G – Omaggio a Giorgio Gaber di e con Raffaele Zanframundo (Auditorium, 2008) in IO PROVO A VOLARE – Omaggio a Domenico Modugno di e conGianfranco Berardi (Compagnia Berardi Casolari – Teatro Stabile di Calabria – Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria, 2010) pluripremiato allo JOAKIMinterFest di Kragujevac (Belgrado), e in IO CAMMINO – tributo al viaggio di e con Rita Greco.

“Cantinaria“  (Sana Records/Venus, 2008) è il suo disco d’esordio. Il titolo omaggia la band che ha condiviso i primi anni del suo percorso. Nel 2011 pubblica “Balla ancora” (CM,2011), sintesi delle più note ballate popolari della tradizione pugliese, rielaborate in un live con gli Appia Folk Ensemble. Il 15 maggio 2012  esce “Chi si accontenta muore” (CM/Free-D Music/Audioglobe), promosso con il sostegno di Puglia Sounds Recording con la preziosa partecipazione di artisti del calibro di Roy Paci, Eugenio Bennato, Mario Rosini ed altri.

Attualmente frequenta il corso di “Canto jazz” presso il Conservatorio “G. Paisiello” di Taranto, sotto la guida di Larry Franco. Si esibisce nei teatri, nelle piazze e nei club che capitano sulla sua rotta, in Italia e all’estero (Grecia, Spagna, Francia, Olanda, Slovenia, Serbia …)

Premi / riconoscimenti al: Voce Dal Ponte (2011), Festival di Musica Giovane (2009), Pratilò (2009), Terra di Sud Folk Festival (2006). Ha suonato con Folkabbestia e Niccolò Fabi.  Il brano “Mia terra” è presente nella compilation “Puglia Sounds New” distribuito con XL Repubblica Ott 2012. Il brano “Senza dire niente (mio padre)” feat. Roy Paci è presente nella compilation Tutta Roba Pugliese vol. 4 in free download sul sito Rockit. Dicembre 2012

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